MINI e MIDI
di Carlo Rossi
MINI e MIDI per tutti ma soprattutto per l' eccellenza
Torniamo a parlare di strutture , di spazi di strumenti e di attrezzi perché ci siamo resi responsabili di un forte contrasto con altre entità che operano nel settore e quindi ci sentiamo in dovere di portare le motivazioni che ci hanno spinto ad organizzare in una precisa maniera la nostra attività prima addestrativa e poi agonistica
Il tennis e' come tutti sanno uno sport di situazione ; da qualche anno i più importanti studiosi e ricercatori del mondo( martin, ratanov, winter , Starostra, )sono concordi nell'affermare che la fase addestrativa e i primi passi agonistici ,devono necessariamente essere in totale sintonia con la specialità di riferimento ,per creare tutte le condizioni necessarie ad una possibile evoluzione , ma soprattutto per non limitare il potenziale individuale con percorsi inadeguati se non sbagliati
Tra i suggerimenti che abbiamo fatto nostri (dopo adeguate sperimentazioni e verifica dei risultati ) e che vogliamo porre alla vostra attenzione ci sono :
- tralasciate la multilateralita' generale e passate a quella speciale;
- semplificate il più possibile le fasi di gioco per renderle di facile comprensione;
- nelle acquisizione delle coordinazioni ( grezza, fine, e fine variabile ) cercate i creare prassie e schemi motori secondari in grado di essere una solida base per la maestria e l' evoluzione dell'atleta adulto;
- Fornite da subito i tempi, gli spazi, le possibile azioni-reazioni del gioco evoluto , per educare , addestrare, allenare tutti gli aspetti che concorrono alla prestazione ed in particolare , quello motorio , cognitivo , emozionale , e quindi gli aspetti strategici , tattici, tecnici
- Le metodologie di riferimento sono la scoperta guidata e il problem solving ma nel rispetto delle capacità e delle abilità del singolo e nel rispetto delle situazioni tipiche della specialità.
